175 anni
del franco svizzero
La legge federale sulle monete, emanata il 7 maggio 1850, introdusse il franco come unica valuta svizzera. Prima di allora si utilizzavano diverse monete cantonali: il fiorino, il franco, il Batzen, il doblone e il denaro.

Divergenze nella scelta del sistema monetario
Prima di decidere quale sistema monetario adottare, si susseguirono lunghe discussioni per stabilire se optare per il sistema decimale francese o per quello del fiorino della Germania meridionale. Mentre la Svizzera orientale e Zurigo puntavano sul secondo sistema, la Svizzera romanda, Berna e Basilea sostenevano invece il primo. Fu il sistema francese ad avere la meglio. Col senno di poi, si rivelò una scelta saggia. Infatti, il fiorino perse rapidamente importanza e cadde definitivamente nell’oblio quando, con la fondazione dell’Impero tedesco nel 1871, ebbe inizio il processo di adozione del marco quale moneta unica anche in Germania.

Le prime monete
Non disponendo di una zecca federale in grado di produrre la quantità necessaria di monete, le prime annate (1850 e 1851) furono coniate a Parigi (segno di zecca «A») e a Strasburgo (segni «AB» e «BB»). Le monete da 1 e 2 centesimi erano in bronzo, quelle da 5, 10 e 20 centesimi in biglione e quelle da 50 centesimi, 1, 2 e 5 franchi in argento 900.
Banconote
Sebbene la legge federale disciplinasse le monete, l’emissione delle banconote rimase inizialmente in mani private. In un primo momento, il diritto di emissione fu riservato alle banche per azioni e alle banche cantonali. Successivamente, il monopolio passò alla Confederazione. Nel 1905 fu emanata la legge sulla banca nazionale e, due anni dopo, la Banca nazionale svizzera (BNS) aprì i suoi sportelli. All’epoca, non vi fu tempo sufficiente per disegnare e stampare nuove banconote, per cui la prima serie fu composta da banconote provvisorie, che riprendevano il design delle banche emittenti precedenti, ma recavano una sovrastampa con una rosetta rossa e una croce svizzera. Le prime banconote erano disponibili nei tagli da 50, 100, 500 e 1000 franchi. Furono ritirate nel 1925 e dichiarate non valide nel 1945.
La Banca nazionale detiene il diritto esclusivo di emettere le banconote in Svizzera. Garantisce l’approvvigionamento dell’economia con banconote di elevata qualità e sicurezza e, su mandato della Confederazione, mette anche in circolazione le monete.
