Vi presentiamo Daniela Weithaler Capo dell’unità Marketing e Vendita

Dal 1° gennaio 2026 Daniela Weithaler è capo dell’unità Marketing e Vendita e vicedirettrice di Swissmint. Originaria del Ticino con doppia cittadinanza (svizzera e italiana), Daniela si è già perfettamente ambientata a Berna. Per farvela conoscere meglio, le abbiamo chiesto di rispondere a un paio di domande.

Come descriverebbe i suoi più stretti collaboratori?
Ho trovato un team molto competente, formato da cinque collaboratrici. Alcune, come me, hanno iniziato da poco, mentre altre lavorano per Swissmint da molti anni. Siamo una squadra davvero ben assortita.

Guardiamo le cose in prospettiva. Che traguardo vorrebbe aver raggiunto alla fine del 2026?
Vorrei arrivare alla fine di quest’anno con una buona comprensione dei processi, della cultura aziendale e dei prodotti. In altre parole, vorrei essermi integrata al 100 per cento. Al contempo, vorrei prepararmi con entusiasmo alle future emissioni. Vogliamo continuare a progettare prodotti innovativi e di elevata qualità, capaci di trasmettere i valori svizzeri. Già oggi posso dire che Swissmint è ben organizzata: i collaboratori sono altamente qualificati e lavorano in piena autonomia. In questa prima fase vorrei capire bene tutti i processi e solo dopo ottimizzarli. Un ambito in cui vedo già un potenziale concreto di miglioramento è, ad esempio, la spedizione dei nostri prodotti all’estero.

© onebid.de
© onebid.de

Qual è la Sua moneta preferita?
Mi piace molto uno statere d’oro coniato tra il 310 e il 301 a.C., realizzato dopo la morte di Alessandro Magno nella zecca di Anfipoli, un’antica città greca. Sul diritto è raffigurata la testa di Atena con un elmo e sul rovescio Nike, la dea della vittoria. Ciò che più affascina è il livello di dettaglio e la forma non perfettamente rotonda. Osservandola, mi chiedo quali strumenti avessero a disposizione gli artigiani dell’epoca per riuscire a realizzare dettagli così precisi, ancora oggi così chiaramente visibili. Date un’occhiata anche voi a quest’opera d’arte.

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Che cosa ha in serbo per i collezionisti?
Voglio proporre anche in futuro le migliori monete speciali possibili. È questo lo standard qualitativo a cui aspiro: ogni nuova moneta deve essere la migliore versione possibile, una vera e propria opera d’arte della numismatica.

Che cosa l’ha sorpresa di Swissmint?
Che cosa mi ha sorpreso di Swissmint? Direi tre cose. La prima: le numerose sigle che si utilizzano. Ogni ufficio, ogni ordinanza e persino ogni edificio ha la propria. Mi ci vorrà ancora un po’ di tempo per memorizzare le più importanti. La seconda: gli orari. Dato che i processi sono strettamente collegati tra loro e ci sono requisiti di sicurezza elevati, i collaboratori iniziano a lavorare molto presto, per non dire prestissimo, per i miei standard ticinesi. Ma mi colpisce ancora di più l’organizzazione e l’affidabilità con cui il team affronta questi ritmi. Naturalmente mi adeguerò anch’io. La terza è che, in veste di vicedirettrice, sono anche corresponsabile dell’edificio e dei locali dati in locazione. Continuo a stupirmi di quanto sia ampia e imponente la nostra sede, così come della quantità di installazioni tecniche che, dietro le quinte, garantiscono che tutto funzioni a dovere.