Interview con
Marco Sieber

Marco Sieber, nato nel Cantone di Berna, è stato nominato astronauta dall’Agenzia Spaziale Europea nel novembre 2022. Ha risposto alle nostre domande sulla moneta speciale dell’Agenzia Spaziale Europea.

L’11 giugno 2026 Swissmint lancerà la nuova moneta speciale «ESA» mettendo così in risalto un progetto di punta svizzero. Cosa ne pensa dell’idea della moneta speciale «ESA» in sé e, naturalmente, in particolare del disegno della moneta?

Trovo che l’idea di una moneta speciale dedicata all’ESA sia davvero ben riuscita. Essa unisce due mondi che a prima vista sembrano molto distanti tra loro: l’astronautica e il patrimonio culturale. Le monete sono sempre anche testimonianze del tempo – e questa racconta una storia sull’accesso dell’Europa allo spazio e sul ruolo della Svizzera in tale contesto.

Moneta ESA

La Svizzera partecipa al programma Ariane 6. Quanto è significativa la partecipazione svizzera e in cosa consiste la sua indispensabilità?

La Svizzera apporta da sempre tecnologie altamente specializzate.

In questo senso, la Svizzera è senza dubbio un partner affidabile e importante. Il settore spaziale europeo è un lavoro di squadra e ogni membro contribuisce in modo determinante al successo complessivo.

 

Da maggio 2025 l’ESA ha una sede in Svizzera. Può presentarcela brevemente?

La nuova sede dell’ESA in Svizzera, l’European Space Deep-Tech Innovation Centre – in breve ESDI –, è essenzialmente un polo di innovazione. Avvicina ancora di più l’ESA al solido panorama svizzero della ricerca e della tecnologia e promuove in modo mirato tecnologie del futuro come la scienza dei dati, la tecnologia quantistica o i nuovi materiali. L’idea è quella di introdurre più rapidamente nuovi approcci nel settore spaziale e, al contempo, restituire all’economia e alla società gli impulsi provenienti dal settore spaziale. In breve: l’ESDI è un ponte tra la ricerca d’eccellenza e il settore spaziale, nonché un passo importante per accelerare ulteriormente l’innovazione in Europa.

«La moneta non è solo un oggetto, ma un simbolo dell’accesso dell’Europa allo spazio – e del contributo della Svizzera a tale impresa. Racconta una storia che è appena agli inizi.»

Per concludere, una domanda che poniamo a tutti i nostri intervistati: è un numismatico o ha un’altra passione collezionistica? Se sì, quale?

Non sono un numismatico in senso stretto, ma comprendo molto bene il fascino del collezionismo. Ciò che mi attrae di più, personalmente, sono le esperienze piuttosto che gli oggetti: luoghi speciali, missioni, avventure. Nella mia vita mi sono già trasferito molto spesso e quindi sarebbe probabilmente complicato dover trasportare ogni volta una grande collezione di oggetti.