{"id":2198,"date":"2023-01-12T10:36:21","date_gmt":"2023-01-12T09:36:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/magazin\/die-ersten-sondermuenzen-der-schweiz-mit-kurswert\/"},"modified":"2023-06-28T08:22:15","modified_gmt":"2023-06-28T06:22:15","slug":"le-prime-monete-speciali-della-svizzera-con-corso-legale","status":"publish","type":"magazin","link":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/rivista\/le-prime-monete-speciali-della-svizzera-con-corso-legale\/","title":{"rendered":"Le prime monete speciali della Svizzera con corso legale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column]<div class=\"section__text section__text--lead section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><h1>Le prime monete speciali della Svizzera con corso legale<\/h1>\n<p>Per il cosiddetto prestito di difesa nel 1936, il Consiglio federale emise la prima moneta speciale in argento 0,835 con un valore nominale di 5 franchi. A cadenza irregolare, seguirono fino al 1963 altre emissioni di monete dedicate a temi diversi. Queste coniazioni dovevano rispondere soprattutto all\u2019esigenza dei collezionisti e, nel contempo, portare denaro nella Cassa federale.<\/p>\n<\/div><div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p>Gi\u00e0 in precedenza, in pi\u00f9 occasioni erano state coniate monete celebrative storiche senza corso legale (cos\u00ec erano chiamate all\u2019epoca le coniazioni speciali). Pi\u00f9 il sistema monetario era frammentato, pi\u00f9 \u00abspuntavano\u00bb anche queste coniazioni speciali che venivano autorizzate dalla Confederazione. Alcune di queste monete avevano, in tutto il territorio della Confederazione, lo stesso corso legale della moneta da cinque franchi. Entro certi limiti, potevano quindi essere utilizzate a scopi di pagamento. Tuttavia, la funzione di denaro attribuita alle monete non rappresentava in alcun modo una priorit\u00e0. Queste \u00abmonete celebrative\u00bb (oggi sono chiamate monete speciali) non si vedevano quasi mai in circolazione. Per il loro carattere di monete commemorative dovevano infatti rispondere innanzitutto all\u2019esigenza dei collezionisti. E anche la Confederazione era ben contenta se questi pezzi non tornavano alla Cassa federale poich\u00e9 ci\u00f2 significava che la coniazione era stata proficua. Di solito, le monete speciali erano denominate talleri.<\/p>\n<\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-1-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-1-960x960px.jpg\" alt=\"1908: Gl\u00fchen der Rondellen in der M\u00fcnzst\u00e4tte, dies wird heute nicht mehr im Geb\u00e4ude gemacht.\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>\u00abMonete celebrative\u00bb: monete recanti il riferimento a un evento sul lato con l\u2019immagine<\/strong><br \/>\nLa legge federale sulle monete stabiliva solo il carattere della moneta da cinque franchi e demandava al Consiglio federale la definizione del conio. Di conseguenza, il Consiglio federale, nel quadro delle competenze in materia di coniazione conferite dall\u2019Assemblea federale, poteva realizzare monete speciali che per legge dovevano avere il valore di una moneta da cinque franchi ma erano diverse dagli altri pezzi da 5 franchi per via del conio particolare. Le immagini delle monete speciali facevano riferimento all\u2019evento da celebrare. Dal punto di vista tecnico, si caratterizzavano come monete speciali dal momento che il lato anteriore non faceva riferimento come di consueto alla Confederazione in qualit\u00e0 di signore investito del privilegio di zecca ma raffigurava l\u2019avvenimento da celebrare. Lo status di lato anteriore \u00e8 identificato dall\u2019iscrizione posizionata sul contorno DOMINUS PROVIDEBIT (Il Signore provveder\u00e0), che dal 1931 coincide con quella della moneta da cinque franchi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>[vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p><strong>Celebrazione di pietre miliari attuali e storiche<br \/>\n<\/strong>A partire dal 1936 fino al 1963, la Confederazione emise a cadenza irregolare coniazioni speciali da 5 franchi in argento 0,835 con un diametro di 31 millimetri recanti i motivi seguenti.<\/p>\n<p>Le coniazioni speciali in argento 0,835 con un valore nominale di 5 franchi vennero messe fuori corso come mezzo di pagamento con il decreto del Consiglio federale del 1\u00b0 aprile 1971.<\/p>\n<\/div>[\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p><strong>1936 <\/strong>Prestito di difesa<\/p>\n<p><strong>1939 <\/strong>600 anni della battaglia di Laupen<\/p>\n<p><strong>1941 <\/strong>Festa nazionale<\/p>\n<p><strong>1944 <\/strong>500 anni della battaglia di San Giacomo sulla Birsa<\/p>\n<p><strong>1948 <\/strong>100 anni della Costituzione federale<\/p>\n<p><strong>1936 <\/strong>100 anni della Croce Rossa<\/p>\n<\/div>[\/vc_column_inner][\/vc_row_inner]<div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-2-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-2-960x960px.jpg\" alt=\"Wehranleihe:\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--left\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>Prestito di difesa: 200\u00a0000 pezzi<br \/>\n<\/strong>Di fronte al pericolo di una guerra, l\u2019Assemblea federale approv\u00f2 lo stanziamento di un totale di 235 milioni di franchi per un programma straordinario di armamento.<\/p>\n<p>Per il suo finanziamento, il Consiglio federale emise il cosiddetto prestito di difesa; l\u2019interesse corrisposto si attestava con un minimo del 3 per cento oltre il normale tasso delle emissioni pubbliche. Un\u2019offensiva pubblicitaria colossale per l\u2019epoca fece s\u00ec che venissero sottoscritti in totale 335 milioni di franchi.<\/p>\n<p><strong>Prezioso ringraziamento per l\u2019impegno in nome della Svizzera vigilante<br \/>\n<\/strong>Dopo che il Consiglio federale aveva deciso di consegnare ai sottoscrittori anche un atto di ringraziamento realizzato artisticamente in occasione della distribuzione dei titoli, fu avanzato il suggerimento di realizzare al suo posto una moneta speciale. Tale proposta rimase lettera morta in un primo momento ma venne riconsiderata alla luce del grandioso risultato dell\u2019emissione per rendere omaggio all\u2019impegno del popolo svizzero in nome della difesa nazionale. Sulla scorta del decreto federale del 27 ottobre 1937 venne cos\u00ec emessa una moneta celebrativa avente corso legale \u00abper commemorare l\u2019edificante successo del prestito di difesa nel 1936 e l\u2019inequivocabile dimostrazione di volont\u00e0 del popolo svizzero nel rafforzare la difesa nazionale\u00bb. Gli artisti ricevettero il compito di creare un\u2019effigie che esprimesse la volont\u00e0 difensiva del popolo svizzero in modo comprensibile a tutti, denso di significato e carico di valore. Tra i circa trecento progetti pervenuti, venne scelto quello dello scultore ginevrino Max Weber.<\/p>\n<p><strong>Colomba della pace ed elmetto d\u2019acciaio<br \/>\n<\/strong>Il lato anteriore mostra una giovane figura femminile in posizione semi seduta, con lo sguardo rivolto a una colomba della pace che tiene sulla mano sinistra. Nella destra, la donna impugna la spada come simbolo del sostegno militare necessario per assicurare la pace. Il lato posteriore presenta al centro un quadrato che fa da cornice alla croce svizzera e al testo PRO PATRIA ARMIS TUENDA (Per la protezione della patria con le armi). Al di sopra del quadrato, il millesimo 1936 racchiude sulla destra e sulla sinistra un elmetto d\u2019acciaio. Lo spazio sui due lati del quadrato \u00e8 riempito da foglie di quercia.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-3-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-3-960x960px.jpg\" alt=\"600 Jahre Schlacht bei Laupen\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>600 anni della battaglia di Laupen: 30\u00a0600 pezzi<br \/>\n<\/strong>Dando seguito al decreto del Consiglio federale del 4 novembre 1938, nel 1939 la Confederazione emise il tallero di Laupen per commemorare il 600\u00b0 anniversario della battaglia di Laupen.<\/p>\n<p>La moneta ricorda il 21 giugno 1339 quando i Confederati e i Bernesi sotto la guida di Rudolf von Erlach sconfissero gli Austriaci e la nobilt\u00e0 della Svizzera occidentale nella battaglia di Laupen. Presupponendo che l\u2019interesse storico sarebbe stato limitato prevalentemente al Cantone di Berna, si opt\u00f2 per una tiratura relativamente ridotta.<\/p>\n<p>Autore dell\u2019effigie, che rappresenta un fromboliere, \u00e8 lo scultore locarnese Remo Rossi. Secondo la tradizione, fu proprio questo armamento a decidere le sorti della battaglia di Laupen. L\u2019immagine \u00e8 circondata dalla dicitura CONFOEDERATIO HELVETICA. Il lato posteriore reca la scritta LAUPEN MCCCXXXIX.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-4-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-4-960x960px.jpg\" alt=\"Bundesfeier\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--left\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>Festa nazionale: 100\u00a0500 pezzi<br \/>\n<\/strong>Nel 1941 ricorreva il 650\u00b0 anniversario della fondazione della Confederazione. Questo giubileo venne celebrato dalla Confederazione, tra le altre cose con l\u2019emissione di una moneta commemorativa della Festa nazionale.<\/p>\n<p>Il lato anteriore, ideato dal basilese Ernst Suter, mostra tre Confederati di epoche diverse che insieme giurano fedelt\u00e0 alla patria. Sul lato posteriore, realizzato dallo scultore ginevrino Luc Jaggi, sono riportate le parole tratte dal Patto federale del 1291 PROMISERUNT INVICEM SIBI ASSISTERE AUXILIO (Promisero di prestarsi reciprocamente aiuto).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-5-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-5-960x960px.jpg\" alt=\"500 Jahre Schlacht bei St. Jakob an der Birs\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>500 anni della battaglia di San Giacomo sulla Birsa: 101\u00a0680 pezzi<br \/>\n<\/strong>Viste le scorte di argento insufficienti, la Confederazione si oppose alla realizzazione di una medaglia commemorativa per celebrare i 500 anni della battaglia di San Giacomo sulla Birsa (26 agosto 1444). Fu tuttavia disponibile a coniare, in vista del centesimo giorno, un pezzo particolare da cinque franchi avente corso legale.<\/p>\n<p>Gli artisti vennero incaricati di ideare per il lato anteriore un\u2019immagine che non evocasse necessariamente un avvenimento storico ma fosse in primo luogo espressione vivente della volont\u00e0 difensiva che, nel 1944 proprio come 500 anni prima, non si lasciava intimorire dalla superiorit\u00e0 del nemico.<\/p>\n<p><strong>Immagine eroica, messaggio bellicoso<br \/>\n<\/strong>Tra le proposte presentate usc\u00ec vincitore il progetto dello sculture lucernese Emil Wiederkehr. Il lato anteriore raffigura un guerriero in ginocchio che con la mano destra scaglia una pietra e con la sinistra si strappa una freccia dal petto. Per il lato posteriore, il motivo era gi\u00e0 stato prestabilito: prevedeva un riferimento all\u2019avvenimento storico e un testo disposto tutt\u2019attorno alla moneta. Per quest\u2019ultimo venne scelta la caratterizzazione dei cittadini basilesi data da Piccolomini, segretario del Concilio di Basilea e successivamente Papa Pio II: MORI MALUNT QUAM SUPERARI (Preferiscono morire piuttosto che essere vinti).<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-6-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-6-960x960px.jpg\" alt=\"100 Jahre Bundesverfassung:\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--left\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>Centenario della Costituzione federale: 500\u00a0400 pezzi<br \/>\n<\/strong>In occasione del giubileo per i 100 anni della Costituzione federale svizzera, nel 1948 venne emesso un tallero speciale sotto forma di moneta da cinque franchi.<\/p>\n<p>Dopo aver indetto due concorsi, per il lato anteriore venne scelto un progetto dello scultore ginevrino Max Weber e per quello posteriore una proposta dello scultore lucernese August Bl\u00e4si.<\/p>\n<p>Sul dritto, detto anche lato anteriore o con l\u2019immagine, la Confederazione resa con le sembianze di una figura femminile si appoggia al robusto fondamento della Costituzione del 1848 e porge al suo fanciullo, il giovane Stato federale, una frasca, simbolo del rinnovamento. Il rovescio (lato posteriore) indica il valore in denaro e reca un riferimento alla Costituzione come fondamento della forza svizzera con il testo CONSTITUTIO ANNI MDCCCXLVIII HELVETIAE FORTIORIS FUNDAMENTUM.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-7-960x960px.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-archiv-7-960x960px.jpg\" alt=\"100 Jahre Rotes Kreuz\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p><strong>Centenario della Croce Rossa: 623\u00a0000 pezzi<br \/>\n<\/strong>Per il 100\u00b0 anniversario della fondazione del CICR (Comitato internazionale della Croce Rossa) a Ginevra, la Confederazione emise l\u2019ultima moneta commemorativa in argento con un valore nominale di 5 franchi.<\/p>\n<p>La tiratura relativamente elevata testimonia la grande importanza assunta dalla Croce Rossa. Entrambe le facce sono state realizzate dallo scultore ginevrino Max Weber.<\/p>\n<p>Il lato anteriore rappresenta una croce, formata da un\u2019infermiera in posizione eretta con la mano sinistra sollevata e la destra che sostiene il gomito sinistro. I due bracci della croce raffigurano entrambi dei feriti sdraiati con il busto avvolto da bende. Lungo il bordo esterno della moneta sono riportati i millesimi 18 \u2013 63 e 19 \u2013 63.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p><em><strong>Fonti<\/strong><\/em><br \/>\n<em>100 Jahre Schweizerm\u00fcnzen, Dr. Gaston Jaquemet<\/em><br \/>\n<em>100 Jahre schweizerisches M\u00fcnzwesen 1850 \u2013 1950, Dr. F. X. Weissenrieder<\/em><br \/>\n<em>Geld \u2013 Schweizer M\u00fcnzen und Banknoten als unbestechliche Zeitzeugen, Johannes M\u00fcller<\/em><\/p>\n<\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/div>","protected":false},"template":"","class_list":["post-2198","magazin","type-magazin","status-publish","hentry","thema-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin\/2198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazin"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin\/2198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3619,"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin\/2198\/revisions\/3619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}